Nord sotto i nubifragi:
Milano – Sono due le Italie che escono dal week end di metà luglio: una calda e assolata a Sud, l’altra piegata da trombe d’aria e nubifragi al Nord. Mentre la prima boccheggia sulla spiaggia, «trema» per la paura degli incendi e cerca un’oasi di frescura per evitare il coccolone; la seconda si scopre a tremare anch’essa ma per l’improvvisa ondata d’acqua e grandine che minaccia i raccolti e accresce il rischio di frane costringendo molti a lasciare le loro case. Il tutto mentre i forzati del fine settimana affrettano il ritorno in città sotto il maltempo e finiscono per trovarsi in coda ai caselli sulle due autostrade liguri, sull’A14 verso Bologna e in prossimità di Forlì e Imola e sulla Roma-Civitavecchia.
E mentre l’assessore regionale lombardo alla Protezione civile, Massimo Ponzoni, sconsiglia di mettersi in viaggio (in Valtellina isolata si accede solo dall’Aprica e dalla Svizzera) il maltempo semina anche morti. A Besate, sulle rive del Ticino si consuma una tragedia voluta dalla malasorte. Un uomo di 35 anni e un bambino di otto, entrambi egiziani, stavano camminando lungo gli argini, quando sono stati travolti da un albero caduto dopo le abbondanti piogge di qualche ora prima. Per entrambi purtroppo non c’è stato nulla da fare mentre il padre del piccolo, anch’egli coinvolto, si è miracolosamente salvato. Vittima indiretta del nubifragio un uomo di 65 anni che è salito sul tetto della sua casa nel Bergamasco per accertare la solidità di un ponteggio dopo il temporale ma è scivolato da 5 metri ed è morto sul colpo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275912


