In sport amatoriali ‘dopato’ 3,9% atleti,l’1% tra professionisti
A fornire i dati il direttore dell’Osservatorio Fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore della Sanità, Piergiorgio Zuccaro, che ha presentato contestualmente il “Kit formativo-informativo per gli sportivi e per le scuole”, realizzato in collaborazione con il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Certo i professionisti sono più “abili” ad evitare la positività, potendo contare su strutture mediche e laboratoristiche che consentono di assumere farmici senza risultare positivi ai controlli.
Se la cultura dominante è quella del successo, è evidente che anche lo sport di base non è esente da rischi.
Deve essere incentivata l’azione preventiva e formativa soprattutto di quelle organizzazioni che promuovono lo sport come valore sociale, aggregativo, di promozione umana”.
Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=710528


