X-Factor post Simo, caccia ai papabili
E poiché il direttore di Raidue Marano sembra più propenso a una signora, sul web già si rincorrono nomi improbabili come quello della Clerici, che pure sarebbe a spasso (e come Simona dotata di scollatura tv); o di Lucilla Agosti (però troppo poco famosa), o di Cuccarini (però troppo musicale e rassicurante); s’indaga anche nel campo chic: c’è chi propone la Cabello e chi perfino la Bignardi, ma lì le scollature e l’ingenuità musicale richieste non sarebbero forse ton sur ton con la transfuga: della quale, comunque, tutto si può dire meno che non lavori come un mulo.
Proprio l’idea delle selezioni dei cantanti, già minacciosamente previste per inizio giugno in vista della terza tornata di X-Factor ha piegato la dama di Chivasso: quello è un giro che neanche nella Mirafiori di tempi migliori, si va avanti tutta l’estate.
X-Factor senza Simo, la celebrità fra i tre giudici della gara fra aspiranti alla gloria, è una bella grana: «Ho condiviso con lei ragionamenti e pensieri – confessa Gori – In questi anni la sua vita è stata tutta spostata sul lavoro, nella stagione che sta finendo ha avuto sulle spalle X-Factor, L’Isola dei Famosi più 35 puntate di Quelli che il calcio.
Eppure, nella terna, anche questo faceva la differenza: la sua era una sorta di voce del popolo, a contrasto con quegli altri due tipetti così ben assortiti: Mara Maionchi, la solida e quadrata discografica che bada soprattutto al «bel prodottino» (come sfotteva il suo alter-ego a «Chiambretti Nights»), e invece poi il suo opposto, Morgan, l’artista che vola alto, che cita i classici, che ti spara in faccia le diminuite e non sbaglia un congiuntivo neanche sotto l’effetto di sostanze; se poi di tanta sapienza finisce per risentire la sua produzione musicale personale, pazienza: la scusa è ottima, ha alzato il livello di un programma nato da noi come una scommessa, e decollato con lentezza esasperante.
Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200905articoli/43893girata.asp


